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Recensioni dei Ristoranti d'Italia
Recensioni e CommentiLe recensioni sono esposte in ordine decrescente di data dando precedenza, su sfondo verde,
a quelle scritte dai collaboratori principali.
Nel caso le recensioni sotto esposte siano sgradite, potete chiedercene la rimozione. Per farlo inviare una mail a info@vivalapappa.it motivando la richiesta. Delizie di pescato
scritto da Simona
il 28/11/2010
La Darsena…un ristorantino piccolo per le dimensioni, grande per quanto riguarda la cucina e la gentilezza dei titolari. Quasi non ci si accorge del posto una volta giunti a destinazione. Arrivati tardi rispetto la tabella di marcia, prenotato ultimo momento solo perché il nostro aereo arrivava a Mestre con quasi 2 ore di ritardo, ci aspettiamo di cenare con il “pescato” avanzato.
Solo 20 posti a sedere, l’ambiente è accogliente, curato, non ricercato, quasi vecchio stile, ma ci si sente subito a proprio agio. Massimo ci accoglie con un piccolo benvenuto: una polentina morbida, tipica delle zone venete, su cui sono adagiati gamberetti e schie fritte. A questo punto decidiamo di lasciar fare ai titolari che propongono assaggi di crudo e bollito. Ci vengono serviti due tipi di ostriche francesi, le Romans con del sale di Maldon e fettine di limone, ma su un piatto a parte. Superfluo descrivere la singolarità dei molluschi e il gioco dei sapori proposto. La nostra cena continua con del soaso e tonno crudi contornati da puntarelle croccanti e si prosegue quindi con degli scampi anche questi crudi. E’ la volta del cotto: le masanette su polentina morbida aprono la lunga proposta dei piatti restanti. La masanetta è la femmina del granchio, così ci spiega anche Massimo, che si trova in un periodo limitato di tempo che va da agosto fino ai primi di dicembre raggiungendo l’apice della bontà tra i primi di ottobre e i primi di novembre…le masanette son come le ciliegie…una tira l’altra. Si prosegue con il bollito misto: canocchie, moscardini, granseola, uova di seppia, gamberetti, gamberi. Deliziati dalla varietà ci spingiamo oltre e continuiamo con i piatti: canestrelli e cappelunghe alla piastra…tutto condito con semplicità, anzi oserei dire “scondito” per esaltare il gusto dei molluschi. Solitamente questi ultimi hanno il difetto di trattenere della sabbia se non puliti con ostinazione: i nostri erano perfetti. Dulcis in fundo: niente dolci, ma si continua con il salato. Moleche e verdurine fritte. La moleca è il maschio del granchio verde al momento della muta, quando cioè perde il carapace e si presenta tenero e molle. Questa trasformazione avviene due volte l'anno: nei mesi primaverili di aprile e maggio e in autunno da ottobre a novembre. Il fritto è asciutto, croccante, fresco. La scelta del vino ricade su un friulano di Vigne di Zamò per accompagnare l’intera cena. La carta dei vini è in continua trasformazione e molto interessante: vini bianchi del Collio, vini della Franciacorta o Champagne, etichette acquistate attraverso il passaparola o le recensioni dei clienti. Anche la selezione dei distillati merita una nota d’attenzione: diverse le etichette, anche le meno conosciute e di alta qualità. Se dovessi trovare un difetto sarebbe sulla crema di baccalà che a nostro avviso conteneva una parte in maionese (forse per renderlo più cremoso), una scelta commerciale rispetto il resto delle portate. Il nostro commento?Alle 22, ora del nostro arrivo, non ci si aspettava una grande varietà nelle portate, né scelta e invece siamo rimasti semplicemente sbalorditi. Il costo non eccessivo considerando i piatti, il vino e la grappa, solo 115,00 € in due. Assolutamente da provare per coloro che amano il pesce sia crudo che cotto. Consigliata la prenotazione. Il titolari non hanno per scelta né indirizzo mail né sito internet pesce superlativo
scritto da renato roi
il 24/03/2012
Scrivo malvolentieri recensioni su hotel e ristoranti ma "la Darsena" se la merita proprio e bella.
Non mi perdo nella descrizione del posto che non e' niente di speciale, ma sottolineo invece la qualita' del pesce,sia crudo che cotto, che e' superlativa. Tutto quel che vi viene in mente di mangiare lo trovate (magari una telefonatina per le cose piu' strane). Per noi che una volta l' anno passiamo da Mestre e' tappa fissa e quella e' l'occasione per grandi abbuffate senza badare a spese, perche una licenza di portafoglio il posto la merita davvero. |
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