Descrizione
L’insediamento in quel di Zegla degli avi di Renato, risale alla seconda metà del 1800. Qui il bisnonno Franz, intuendo bontà e potenzialità vitivinicole, cura e coltiva le vigne già presenti e prepara le basi per nuovi impianti. Sopraggiunge la Grande guerra che porta tanti danni ambientali con il ribaltone politico sociale del territorio Collio, si perpetua anche il passaggio di testimone generazionale al nonno (Franz pure lui) che con caparbietà e tanti sacrifici porta avanti l’azienda e cresce i figli: papà Mirko e gli zii Fabio, Matilde e Romano, i quali, finché la seconda Grande Guerra non li richiama, danno il loro contributo in famiglia. Io, Renato, mi integro nella vita lavorativa di famiglia, tra i ritagli agli studi enologici e, nei primi anni ottanta, inizio ad apportare la mia personalità ai vini e alla produzione. Si inizia ad adeguare la cantina con attrezzatura rispettosa della qualità, escono le prime bottiglie che affrontano senza timori reverenziali mercato nazionale ed estero. La qualità in vigna, già molto buona, migliora con adeguamento degli impianti ed ulteriori abbassamenti delle rese, lavorazioni e trattamenti rispettosi e a basso impatto ambientale (e di noi operatori e consumatori). L’uva, che raggiunge livelli di qualità fantastici, viene raccolta a mano ed avviata a vinificazione con le tecniche rispettose del prodotto base e senza seguire i protocolli di vinificazione globalizzati, ma nella sola intenzione di esaltare le peculiarità di mineralità e territorialità, con lunghi affinamenti: un po’ di buccia prima, tanto sui propri lieviti dopo e gli anni che servono in bottiglia poi. |